Che cosa è il primo maggio? (vedi onoranze funebri per le morti bianche) Una effimera suggestione, per sciocchi intellettuali affascinati da complotti internazionali? (vedi portella della ginestra) Un recupero nostalgico di idee di uguaglianza e riscatto sociale? (vedi rifondazione conunista: inesistente) Una demenza senile? (vedi chi ti pare siamo il paese più vecchio del mondo) Un Bertinotti contestato nei centri sociali? (immaginatelo...) Una festa per cantanti sfigati? (certamente...)

Il primo maggio è una occasione per ricordarci che siamo senza un GRANDE CAPO, noi non abbiamo un GRANDE CAPO, il GRANDE CAPO è solo una stupida bugia, un modo per poter lavorare senza essere frustrati, senza temere di poter essere noi gli artefici del mondo! (accipicchia al contribuente) Lo so, sembro poco avvertito... lo so, ma non sarei tanto sicuro al posto vostro. Vi invito a guardarvi un film per capire di cosa sto parlando. Il film in questione è "il grande capo" di Lars Von Trier. Ritengo che Lars Von Trier, come sempre, abbia davvero colto nel segno, raccontando l'ennesia verità su una società vile e allo stesso tempo superba, una società vista con una lente di ingrandimento, nella quale ogni cosa è una degenerazione psicotica. La trama del film è volutamente essenziale, ma in compenso il gioco delle menti dei protagonisti è tutto; non voglio comunque privarvi il piacere della scoperta; posso dirvi che se ad esempio una cordata per l'Alitalia ci sarà, essa sarà CAPEGGIATA sicuramente da un grande GRANDE CAPO.