C'era una volta una città molto carina, dove le berline erano a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la cocaina era a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la DDR e la STASI erano a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la gente doveva acconsentire a iosa.
Io non ho paura di a' pighiata pi u' culo, u sfottò è tipico dei siciliani, e devo dire la cosa mi stimola! La stessa forza politica che concede: "chi sava dire chi semu peggio di a destra", ha paura, e si fa promotrice di spensieratezza. Ma che bello! Non bastava vedere cosa fanno in TV? Non bastava vedere la sindrome del "take it easy"? Non bastava quel misto di glamour e alternativ-chic? quello zucchero filato che per la festa della povera gente, lascia l'amaro in bocca a fine botti? Non bastava assistere alla psicosi: "destra percarità... meglio la sinistra! (mi riferisco a te), una ipoteca che paradossalmente non ha prodotto la coscienza critica, ma stupidi e futili articoli giustificazionisti, a iosa, oltre che gli adelphi della dissoluzione (versus STASI) pagati con i soldini pubblici! Siamo sicuri che agganciarsi ad un immaginario luogo dove poter assistere a qualche concertino, una rappresentazione teatrale della stessa distrazione di massa che tutti noi (quelli con la zucca piena) rinneghiamo come oppio, sia una ripresa? Io non sono sicuro, ma sopratutto "minnifuttu" cu c'è c'è al potere, sono stati tutti uguali e colpevoli anche se con un tacito e borghesuccio ti acconsento mio RE!
p.s.: Una questione che vorrei proporre, che vi propongo è la seguente: se non conoscete film come "Le vite degli altri" (io spero che conosciate bene) chiedetevi, come mai esiste spesso un solo "cinema" filogovernativo in molte città? E come mai tutti gli altri devono stare chiusi!? Dobbiamo ridere forse solo ai films di Natale?