In questi giorni prima del mio trasloco si spera definitivo a Roma, sto rispolverando alcune nozioni di JAVA. Il linguaggio che userò molto probabilmente per lavoro. Sono convinto che alcuni dei linguaggi di programmazione soffrano di una superformalizzazione, ma questo è sicuramente una mia visione, quella di un iniziato si fa per dire "object oriented". Pensare ad oggetti è un pò come pensare a cose le quali non necessariemnte hanno una attinenza con la realtà, ma la realtà da esse può sicuramente derivare.
Esistono delle euristiche tipo di Abbot che dovrebbero aiutare a non svirgolare nella overengineering delle classi astratte, ma si sa che non sono proprio lo stato dell'arte queste euristiche, almeno io le vedo così. Non volendovi annoiare vi dico subito che questa piccola introduzione tecnica è stata solo l'input per quello che ho appreso dalla lettura di un articolo del tutto non inerente al linguaggio di programmazione JAVA:
ORDINE, DISORDINE, COMPLESSITA' E CAOS
Genesi, realtà e destino dell'uomo e dell’universo
Ivano Spano Docente di Sociologia, Università di Padova(scarica la versione integrale qui)
Nell'articolo si parla di una serie di "cose" (object oriented secondo me), ma questa è solo la mia visione. Per non annoiarvi con una mia modestissima descrizione all'articolo, vi consiglio di fare questo esperimento. Leggete le frasi sotto riportate tratte da questo articolo, e fatevi una idea somma delle frasi. Dopo cercate di leggere attentamente l'articolo nella sua interezza, e confrontate, formulate una vostra idea somma della lettura integrale e comfrontatela con la prima idea somma parziale delle frasi. Ovviamente molte saranno le similitudini e molte le differenze, ma non credo che si possa dire che non avete capito nulla dalla prima idea? E sopratutto avrete capito la complessità!
.il gelo dei rapporti sociali paralizza la vita.
.furba disobbedienza
.pensare il pensiero
.mettere insieme
.l'immagine simbolica "sta per cose, eventi o relazioni note, essa è ridotta a puro segno, un oggetto restituito alla sfera della comunicazione.
.riduzione del simbolo
.semiotizzazione
.ragione antinomica
.logos/eros
.cultura/natura
.uomo/donna
.economia/ecologia
.bene/male
.giusto/ingiusto
.vero/falso
.razionale/ irrazionale
.E' una operazione diabolica
.ambivalenza
.dominio del concetto
.definibile come una costellazione di simboli
.senso assolutamente parziale
.L'individuo attira magneticamente slogan reificati che servono più a discriminare i propri amici e i propri nemici piuttosto che a capire la complessità della realtà.
.l'individuo come cura non vive il presente ma il futuro, e dal momento che nega ciò che esiste e anticipa ciò che non esiste, la sua vita si riduce a nullità a inautenticità
.la veneranda fede nel sacrificio è già, con ogni probabilità, uno schema meccanico onde i sottomessi tornano a fare a se stessi il torto ad essi inflitto onde poterlo sopportare...
.l’unico modo per realizzarsi è, in definitiva, la rinuncia a realizzarsi completamente.
.Il successo si consegue solo attraverso l'imitazione.
.il mimetismo sociale.
.l'umanità totalitaria della cultura dominante fa passare immediatamente, come significato positivo, l'eliminazione della differenza.
.polverizzazione dei rapporti sociali e un'intercambiabilità degli individui.
.L'universalizzazione dell'alienazione
.un'eguaglianza di dominio.
.fedeltà al gruppo, all'istituzione, alla cultura affermativa.
.L’individuo e la società divengono una cosa sola, in quanto la società penetra a forza negli individui al di sotto della loro individuazione, e la impedisce.
.alienazione storica?
.perdita del possibile
.Storia dei processi di omogeneizzazione scambiati per diffusione di eguaglianza e per sviluppo di democrazia
.civiltà della ripetizione
.1 filosofi, in definitiva, rappresentano "I cani da guardia" dei sistema.
.Ogni reificazione è un dimenticare
.L'amnesia sociale
.modificare l'ambiente per proteggere i propri geni anziché far evolvere i propri geni per adeguarsi alla modificazione dell'ambiente...
.in biologia parole come "progresso", "progressione", "perfezionamento", sono improprie perché evocano troppo la regolarità, il disegno prestabilito, l'antropomorfismo.
.logica dei bisogni indotti e surrettizi contro processi di realizzazione - individuazione dei soggetti
.dicotomie quali: filosofia/scienza, soggetto/oggetto (soggetto conoscente/oggetto conosciuto), causa/effetto, spazio/tempo, onda/corpuscolo, necessario/non necessario, esistente/non esistente.
.la dinamica contemporanea descrive un universo instabile, un sistema non integrabile in cui ciascun punto può andare in tutte le direzioni;
.E' il soggetto, in definitiva, a porre in essere le caratteristiche del reale.
.La conoscenza svela una natura "idiosincratica" in relazione al carattere singolare dei soggetti cognitivi.
.più poniamo l'accento su un aspetto, più l'altro ci sfugge, appare indeterminato.
.La dualità, la ragione antinomica, nate da un'eccessiva unilateralità nell’osservare e nel descrivere un fenomeno, diventano così categorie mentali non più indispensabili e, soprattutto, esaustive.
.realtà come “rete di relazioni”
.Mente e materia non appartengono a due categorie separate, ma rappre-sentano semplicemente aspetti diversi di uno stesso processo.
.L’universo comincia a sembrare più simile a un grande pensiero
.l'universo è una mente, un sistema, vale a dire che si osserva e che si autorganizza
.l'unica conoscenza che valga è quella che si alimenta di incertezza e il solo pensiero che vive è quello che sì mantiene alla temperatura della propria distruzione
.la cosmogenesi si effettua nel e tramite il caos.
.organ = ribollire di ardore
.Il nuovo Universo è dereificato
.il caos si presenta come movimento creativo (autopoietico), che danza con il tempo (è sincronico); sensibilissimo (causalità forte), cosciente di sé (autocoscienza), che fa di testa sua (spontaneità), rispecchiantesi in se stesso (autosimilarità).
.il frammentario nella natura
.sono state chiamate frattali dal matematico Benoit Mandelbrot.
.proporzio divina
.l'essenza irrazionale del caos sta in un rispecchiamento infinito di ordine.