democrazia dal basso

democrazia dal basso
sabato, 20 settembre 2008

i libri salveranno il mondo?

Esiste un preciso motivo per cui dobbiamo essere spietati con la  parte più avversa a noi, distruggere le convinzioni radicate nei  luoghi comuni. Spesso mi capita di stare in Toscana una  bellissima regione dove grazie al fatto di avere anche affetti  cari in questa terra, mi concedo al confronto con della gente che  vive sicuramente una condizione meno sgarruppata dei sICILIANI  sottomessi alla mAFIA-pOLITICA, nel senso che non dovendo nella  totalità assoluta elemosinare "u fauri", possono dunque concedersi  di sputare addosso a qualche minchietta di politico. Prendo spunto  proprio da un singolare evento: anche io (lo ammetto) sono andato  alla presentazione del mitico libro "bavaglio" tenutasi a Pisa  ieri. Al di là del fatto commerciale che fin troppo facilmente  potrebbe essere giustificato come espediente per sostenere le  cause civili promosse dalla "casta", "casta" di cui parla spesso Travaglio, l'aspetto sobrio e spartano della  presentazione, ma vero!, mi hanno fatto pensare che dopotutto,  essere dei filosofi non serve per capire che non possiamo pensare  alla frase "tanto le cose non cambieranno mai" e delegittimare  cinicamente chi si impegna. Le cose in realtà cambiano in  continuazione ed è per questo che "le minchiette" dei  mAFIOSI-pOlITICI, hanno paura, paura non del fatto che domani  possano andare in galera, è chiaro che questo non accadrà nello  stato di cose, ma che se il virus della informazione libera e  critica si diffonde, si possa un domani, depauperare una loro   consolidata posizione di privilegio per queste "famigghie"  mAFIOSE-pOLITICHE al governo. E' quasi superfluo sottolineare che  oggi non possiamo applaudire ne quando pensiamo al centro  sinistra, ne quando pensiamo al centro destra, sia se siamo degli svuotati e storditi dal bombardamento mediatico, sia se  siamo mediamente più consapevoli e riempiti perché con una cultura  più ampia, e dunque mi verrebbe da dire minoritaria o di minoranza  fate voi. Il problema va ricercato lontano e la cosa ci deve dare  conforto. La nostra repubblica è stata fatta grazie ad una  minoranza di persone i partigiani e persone molto diverse da una  massa o "maggioranza" inconsapevole, per fare un paragone come si  dice attualizzato, dunque, se il 60% degli italiani di oggi  rincoglioniti dai media ha deciso questo stato di cose non  ribellandosi, io credo che non necessariamente dobbiamo arrenderci  all'inevitabile, poichè l'unica cosa davvero inevitabile per un  essere umano è la limitatezza della nostra permanenza da vivi in  questa realtà. Probabilmente non potremo vedere realizzati tutti i  nostri sogni, in primis una vera democrazia, ma la necessità di un  cambiamento non può prescindere dalla difficoltà di contrastare il  MALE, in altri termini si tratta di una visione "religiosa"  (attaccamento alla cosa), non cinica, e se vogliamo "morale". Con  il termine "morale" intendo la convenienza del 50% + 1 degli  italiani liberati dal ricatto politico. Il problema è decisivo e  va affrontato secondo me alla radice. Capisco bene che una regione  come la Toscana che ha avuto il "Potere Operaio"



come giustificazione  della sua attuale coscienza, e come spinta la funzione generatrice  della università la Normale, che solo pensare oggi possa  accadere un ripresa di coscienza simile anche lontanamente in  sICILIA, dove l'università è ridicola, fa sghignazzare dalle  risate, beh, comunque non si può prendere questo come pretesto e sentirci parafulmine destinati alla morte.  Voglio dire inoltre che se siamo in questa situazione forse il  "comunismo" negli anni non è stato moralmente migliore del  capitalismo, poiché si è relegato in nicchie che si sono adagiate  su privilegi e ha determinato lo scollamento di una società dalla  partecipazione politica sempre più inarrivabile e conseguentemente  ha determinato la disaffezione di chi credeva in principi di  uguaglianza. Del resto sono la persona meno adatta per parlare degli  aspetti economici di una regione dove le cooperative "rosse" sono  una realtà del capitalismo "meno peggio". In una florida regione  quale la Toscana l'unico neo è stato non volere esportare lo  stesso modello "razionale" a sUD. La colpa non è certo della paura  o chiusura o diffidenza di una cerchia di persone ovviamente, ma  di chi non ha permesso che il confronto avvenisse, ed in questo mi  sembra che la sinistra sia stata "eccelsa" almeno negli ultimi anni; è stato un peccato almeno quanto il capitalismo della  destra. (vedi ... ) Poi, poco mi importa se Travaglio sia di destra,  abbia votato in passato la lega il cui professore ideatore Miglio pensava di  istituzionalizzare la mafia e la camorra. Io non posso pensare che  ad una persona quale Travaglio, credo anche preso dalla spinta emozionale della fanciullezza,  non  possa essere permesso di sbagliare.
martedì, 09 settembre 2008

la scuola non esiste più

A volte, penso che la colpa dei mali del mondo siano i modi di dire. Ad esempio: "non ci sono più le mezze stagione", "rosso di sera buon tempo si spera" e altre cazzatine del genere, sono dei messaggi che si innescano nella nostra mente con un meccanismo automatico, suscitando il sorriso per alcuni che se ne accorgono. Se la pretesa di leggittimarsi della nostra società segue un tale formalismo cieco e distruttuvo la prova l'abbiamo avuta il 28 agosto. Il ministro Gelmini ha leggittimato un in un certo senso un modo di dire: "Con il 5 in condotta si verrà bocciati".



modo di dire?: "non ci sono più le donne di una volta"
Io non penso che dalla capacità di ipotizzare delle cause nostalgiche oltre che gli effetti, supportando solo una cura sintomatica per una scuola allo sfascio, si possa ritenere che ogni paragone sia concesso! Dire infatti che il 68 è stato la causa dello sfascio della scuola è indecoroso, sopratutto se queste parole vengono da una persona di 35 anni che del 68' non ne sa nulla se non grazie a qualche indottrinamento accademico-politico. Viaviamo in un paese che se ti ammali ti devi toccare i coglioni se per caso ti capita un medico "bamboccione" (idiota) figlio di qualche medico che di medicina non ne capisce una minchia e si mette a giocare e sperimentare con te! Il senso del paragone è del tutto casuale. Ogni settore del sapere e della cultura dalgli anni 90 in poi nelle università, nelle scuole inferiori è stato sfasciato. Il motivo è del tutto banale. Un popolo ignorante è più facilemte controllabile, ed in effetti adesso nessuno più si ribella alle minchiate che dicono e fanno i politici. Non parliamo poi del merito, il merito di cui tutti si riempiono la bocca passa ahimè, ahi noi, attraverso le raccomandazioni, i concorsi truccati, la corruzione e altre meravigliose qualità sponsorizzate da chi ci governa. Il metodo montessori nessuno sa cosa sia. In compenso possiamo stare tranquilli che i notri figli sin dalla nascita grazie agli additivi nei cibi, nelle merendine, e nelle bibite avranno la possibilità di essere dei superattivi da 5 in condotta tanto per intenderci. Se questo non bastasse prima della pubertà potranno farsi qualche cannetta in bagno durante la ricreazione o potranno impasticcarsi o sniffare coca a piacimento. Ma se dovesse andare davvero male beh allora non resterebbe che una bella comparsata in qualche programma televisivo come Amici. Il bullismo è un dettame governativo. Il bullo è lo stato che si propone come modello sociale del furbo che ce la mette nel c., e al contempo noi godiamo nel pensare un giorno di poter fare lo stesso con il nostro prossimo. Mi dispiace per il Papa, ma le sue parole di speranza per una classe politica migliore sono un altro modo di dire, più o meno compiaciuto o formale.

Gelmini: "Dal '68 a oggi, la scuola e' diventata quello che non puo' e non deve essere: un ammortizzatore sociale; una macchina erogatrice di stipendi, per giunta inadeguati, per gli insegnanti; una tipografia di diplomi inutili e inutilizzabili per gli studenti; un mostro burocratico produttore di normative e circolari che si contraddicono l'una con l'altra".


postato da: massimoferrara alle ore 17:04 | link | commenti | commenti
categorie: la scuola non esiste più
venerdì, 05 settembre 2008

Pensare il pensiero

In questi giorni prima del mio trasloco si spera definitivo a Roma, sto rispolverando alcune nozioni di JAVA. Il linguaggio che userò molto probabilmente per lavoro. Sono convinto che alcuni dei linguaggi di programmazione soffrano di una superformalizzazione, ma questo è sicuramente una mia visione, quella di un iniziato si fa per dire "object oriented". Pensare ad oggetti è un pò come pensare a cose le quali non necessariemnte hanno una attinenza con la realtà, ma la realtà da esse può sicuramente derivare.



Esistono delle euristiche tipo di Abbot che dovrebbero aiutare a non svirgolare nella overengineering delle classi astratte, ma si sa che non sono proprio lo stato dell'arte queste euristiche, almeno io le vedo così. Non volendovi annoiare vi dico subito che questa piccola introduzione tecnica è stata solo l'input per quello che ho appreso dalla lettura di un articolo del tutto non inerente al linguaggio di programmazione JAVA:


ORDINE, DISORDINE, COMPLESSITA' E CAOS
Genesi, realtà e destino dell'uomo e dell’universo
Ivano Spano   Docente di Sociologia, Università di Padova
(scarica la versione integrale qui)

Nell'articolo si parla di una serie di "cose" (object oriented secondo me), ma questa è solo la mia visione. Per non annoiarvi con una mia modestissima descrizione all'articolo, vi consiglio di fare questo esperimento. Leggete le frasi sotto riportate tratte da questo articolo, e fatevi una idea somma delle frasi. Dopo cercate di leggere attentamente l'articolo nella sua interezza, e confrontate, formulate una vostra idea somma della lettura integrale e comfrontatela con la prima idea somma parziale delle frasi. Ovviamente molte saranno le similitudini e molte le differenze, ma non credo che si possa dire che non avete capito nulla dalla prima idea? E sopratutto avrete capito la complessità!


.il gelo dei rapporti sociali paralizza la vita.
.furba disobbedienza
.pensare il pensiero
.mettere insieme
.l'immagine simbolica "sta per cose, eventi o relazioni note, essa è ridotta a puro segno, un oggetto restituito alla sfera della comunicazione.
.riduzione del simbolo
.semiotizzazione
.ragione antinomica
.logos/eros
.cultura/natura
.uomo/donna
.economia/ecologia
.bene/male
.giusto/ingiusto
.vero/falso
.razionale/ irrazionale
.E' una operazione diabolica
.ambivalenza
.dominio del concetto
.definibile come una costellazione di simboli
.senso assolutamente parziale
.L'individuo attira magneticamente slogan reificati che servono più a discriminare i propri amici e i propri nemici piuttosto che a capire la complessità della realtà.
.l'individuo come cura non vive il presente ma il futuro, e dal momento che nega ciò che esiste e anticipa ciò che non esiste, la sua vita si riduce a nullità a inautenticità
.la veneranda fede nel sacrificio è già, con ogni probabilità, uno schema meccanico onde i sottomessi tornano a fare a se stessi il torto ad essi inflitto onde poterlo sopportare...
.l’unico modo per realizzarsi è, in definitiva, la rinuncia a realizzarsi completamente.
.Il successo si consegue solo attraverso l'imitazione.
.il mimetismo sociale.
.l'umanità totalitaria della cultura dominante fa passare immediatamente, come significato positivo, l'eliminazione della differenza.
.polverizzazione dei rapporti sociali e un'intercambiabilità degli individui.
.L'universalizzazione dell'alienazione
.un'eguaglianza di dominio.
.fedeltà al gruppo, all'istituzione, alla cultura affermativa.
.L’individuo e la società divengono una cosa sola, in quanto la società penetra a forza negli individui al di sotto della loro individuazione, e la impedisce.
.alienazione storica?
.perdita del possibile
.Storia dei processi di omogeneizzazione scambiati per diffusione di eguaglianza e per sviluppo di democrazia
.civiltà della ripetizione
.1 filosofi, in definitiva, rappresentano "I cani da guardia" dei sistema.
.Ogni reificazione è un dimenticare
.L'amnesia sociale
.modificare l'ambiente per proteggere i propri geni anziché far evolvere i propri geni per adeguarsi alla modificazione dell'ambiente...
.in biologia parole come "progresso", "progressione", "perfezionamento", sono improprie perché evocano troppo la regolarità, il disegno prestabilito, l'antropomorfismo.
.logica dei bisogni indotti e surrettizi contro processi di realizzazione - individuazione dei soggetti
.dicotomie quali: filosofia/scienza, soggetto/oggetto (soggetto conoscente/oggetto conosciuto), causa/effetto, spazio/tempo, onda/corpuscolo, necessario/non necessario, esistente/non esistente.
.la dinamica contemporanea descrive un universo instabile, un sistema non integrabile in cui ciascun punto può andare in tutte le direzioni;
.E' il soggetto, in definitiva, a porre in essere le caratteristiche del reale.
.La conoscenza svela una natura "idiosincratica" in relazione al carattere singolare dei soggetti cognitivi.
.più poniamo l'accento su un aspetto, più l'altro ci sfugge, appare indeterminato.
.La dualità, la ragione antinomica, nate da un'eccessiva unilateralità nell’osservare e nel descrivere un fenomeno, diventano così categorie mentali non più indispensabili e, soprattutto, esaustive.
.realtà come “rete di relazioni”
.Mente e materia non appartengono a due categorie separate, ma rappre-sentano semplicemente aspetti diversi di uno stesso processo.
.L’universo comincia a sembrare più simile a un grande pensiero
.l'universo è una mente, un sistema, vale a dire che si osserva e che si autorganizza
.l'unica conoscenza che valga è quella che si alimenta di incertezza e il solo pensiero che vive è quello che sì mantiene alla temperatura della propria distruzione
.la cosmogenesi si effettua nel e tramite il caos.
.organ = ribollire di ardore
.Il nuovo Universo è dereificato
.il caos si presenta come movimento creativo (autopoietico), che danza con il tempo (è sincronico); sensibilissimo (causalità forte), cosciente di sé (autocoscienza), che fa di testa sua (spontaneità), rispecchiantesi in se stesso (autosimilarità).
.il frammentario nella natura
.sono state chiamate frattali dal matematico Benoit Mandelbrot.
.proporzio divina
.l'essenza irrazionale del caos sta in un rispecchiamento infinito di ordine.
postato da: massimoferrara alle ore 16:28 | link | commenti | commenti
categorie: pensare il pensiero
giovedì, 04 settembre 2008

Ve la do io la mAFIA

Ve la do io la mAFIA...
(D.O.C. vi piace?)


La mAFIA è in ogni città d'iTALIA, si chiama affari apparentemente leciti oppure palesemente illeciti ad opera di una comunità di persone appartenenti a club esclusivi, sono persone che hanno il potere di decidere sulla vita degli altri, non importa se si tratta di assassini delinquenti o politici corrotti, ad attuarre i piani sono solo le persone predestinate dalla famigghia o per meglio dire dalle famigghie consociate che sono ai vertici e dispongono di appoggi, leggine ad hoc, e risorse di denaro innumerevoli. Sia le persone comuni che le persone che dovrebbero difenderci da costoro, sono sottomessi e traggono spesso il loro pane quotidiano da questa gente, i mAFIOSI, servendoli umilmente per un forfait chiamato "sopravvivenza". I modi di dire: "le forze dell'ordine sono come i cani attaccati" oppure ironicamente le forze dell'ordine: "sono i tutori della pace" (citazione da Invasione Barbariche) non posono essere più illuminanti.


Le persone che tengono le retini del gioco stanno nelle banche, nelle amministrazioni comunali e nel potere politico e praticamente in tutti i settori della economia di ogni città d'iTALIA. Nel sUD iTALIA sono solo più appariscenti.





Solo per fare un esempio, in una citta come AlcaCalla ad esempio l'economia è fatta così: sfruttamento delle risorse naturali date in concessione agli aMICI. Fra un pò comincerà la vendemmia il cui ricavato andrà a rimpinguare le casse delle banche locali e non solo. Si dice che se la vendemmia dei "viddani" va male, va male per tutta AlcaCalla. Le banche effettueranno i loro investimenti, ma volendo essere ottimisti ricadranno solo per il 25% nella città da cui provengono i capitali, e questo 25% andrà ad una minoranza oramai ben consolidata di latifondisti, latifondisti che ottengono tutta l'assistenza possibile dallo stato mAFIOSO-tELEVISIVO. E' risaputo come molti latifondisti di AlcaCalla sono considerati poveri per lo stato. E spesso molti di questi latifondisti hanno vicinanze con persone poco belle di cui vantarsi. A tutelare gli introiti di questi latifondisti ci pensano gli occhi chiusi delle autorità che dovrebbero  vigilare combattendo lo sfruttamento degli extracomunitari; costoro, gli extracomunitari, arrivano come i neri arrivavano nell'America della schiavitù, solo che oggi sono consenzienti, è questa l'unica differenza. Adesso ovviamente le condizioni di vita di questi miserabili sono comunque peggiori degli schiavi nell'800',  e come regalo da questi signorotti poveri e latifondisti, in risposta ad una plausibile obiezione, ci dobbiamo sentir dire che se non ci venissero loro,... gli extraconunitari,... nessuno vuole più vendemmiare,... e ciettu che nessuno vuole vendemmiare! non è bello essere trattati da extracomunitari no?



Per via di questa protezione dall'alto ai latifondisti, dobbiamo vedere le città invase da disperati che oltretutto in alcuni casi, non ne faccio un caso di razza, ma di disperazione, si lasciano andare ad atti violenti in preda all'alcol, alle droghe o quant'altro.

Mi vergogno nel pensare l'oNORE perduto!
Non ci sono più uomini d'Onore!
postato da: massimoferrara alle ore 22:09 | link | commenti | commenti
categorie: lipoteca del perbenismo notabile, alcamo mafia, ve la do io la mafia
martedì, 02 settembre 2008

Brucia la tua città

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postato da: massimoferrara alle ore 09:59 | link | commenti | commenti
categorie: distrazione di massa, alcamo mafia, brucia la tua città

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