democrazia dal basso

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domenica, 25 maggio 2008

Alcaville versus Dogville


Conoscete Lars Von Trier? Uno dei pù grandi registi europei? Spero di si. Purtroppo non essendo un regista allineato al potere, difficilmente potrete vedere un suo film nei cinema di regime, tanto meno in città dove esite un solo cimena supercontrollato. Dogville in effetti potremmo dire non è un film, ma una opera teatrale solo apparentemente minimale, dove il pretesto della resa cinematografica amplia in tal senso ogni aspetto creativo delle mente di Lars. La trama è quella di una figlia di un mafioso americano in fuga dal destino segnato da suo padre, padre che potremmo identificare con un Don ... di turno (tanto per fare contento qualche giornalista locale). La città dove trova rifuggio la fanciulla in fuga è Dogville. In Dogville si aprono scenari psicologici decisamente imprevisti. La protagonista, Grace, non svelando nulla della sua storia, infatti, viene accettata nella comunità di perbenisti quale è Dogville, ma con il cementificarsi dei rapporti interpersonali, Dogville si scoprirà molto diversa nella sua intima essenza e diversa rispetto a ciò che dava a vedere. La protagonista in questo caso, identificata con Lars, cerca il contatto con la gente comune, sentendosi in obbligo d'assecondare ogni sorta di azioni pro-comunità in una sorta di autolesionismo ad infinitum. Il film risulta essere davvero coinvolgente nell'intreccio psicologico, vi è persino uno scrittore poeta narratore, una specie di giornalista che scrive ed ha una intesa con la protagonista, la bellissima Nicole Kidman. Sulla rete si trovano molte recensioni che potrete consultare, ma io preferisco consigliarvi una buona visione prima di tutto. Ciò che mi ha spinto a scrivere su un film che ho visto nel 2003 è pittosto palese: la nostra società non accetta il diverso, il diverso fa paura! L'immigrazione va combattuta secondo il regime, persino con le armi. Io penso che per un attimo questi extracomunitari sono l'incaranzione di Grace, e se un finale come quello di Dogville vorremmo scongiurare, dovremmo cambiare registro noi Europei, sopratutto nei confronti dell'immigrazione clandestina! Non si può continuare a barattare gas e petrolio dai paesi dei dittatori e dei generali, in cambio di disperati da accogliere sotto ricatto!


Vi lascio con una citazione ad uso e consumo per gli adepti scrivani di Alcaville, un link che rende l'idea del film di cui vi ho parlato sopra, una perfetta definizione di Dogville è la seguente:



"Inafferrabile come le pareti invisibili delle case e cattivo come gli abitanti della minuscola cittadina, Dogville ha la faccia antipatica del bambino Jason, ambiguo e provocatore."
fonte clikka qui
postato da: massimoferrara alle ore 15:43 | link | commenti | commenti
categorie: alcaville versus dogville
venerdì, 23 maggio 2008

La mente: un filo di capello o un microtubolo?

La mente: un filo di capello o un microtubolo?

da notare nella foto l'incastro perfetto fra colombe e pipistrelli!
Tutti noi da ragazzi abbiamo, per una volta nella vita, voluto sapere cosa sia il pensiero nella sua azione e il pensato come suo prodotto. Oggi a distanza di parecchi anni da quando ho visto il mitico film 2001 odissea nello spazio, mitico perchè HAL9000 era mitico, mi rendo conto che una visione troppo ottimistica o in una visione troppo pessimistica della capacità della mente di comprendere se stessa, è una categoria un pò troppo fuoriluogo nell'indagine moderna. Il possibilismo alla Paul Vidal de la Blache, in tal senso, è l'unica strada accettabile, le altre divergono inerosabilmente a speculazioni filosofiche che portano alla metafisica e dunque da lasciare ad altri, determinismo compreso. E proprio poichè di fisica si intende la mente, e di forma, e non già di anima o bizzarrie varie, e semmai solo e puro spirito per dirla non mi ricordo più con chi (accidenti alle citazioni!) parliamo di R.Penrose. Costui è un dei tanti geni viventi, genio come lo fu A. Einstein per il secolo scorso per fare un paragone inflazionato. "Penrose ha rivolto la propria attenzione alla mente umana, utilizzando alcuni concetti della meccanica quantistica per giungere a un'ipotesi che lo pone in netta antitesi con le posizioni funzionaliste e, più in generale, con coloro che considerano la mente umana qualcosa di molto simile a un sofisticato computer.
Il punto di partenza di Penrose è l'osservazione che i computer portano a termine i compiti assegnati utilizzando procedure e algoritmi predefiniti: la loro attività consiste unicamente nell'esecuzione di operazioni logiche e di calcoli, sulla base di specifiche regole fornite dalla programmazione." (leggi il resto qui)
Non voglio parlare di Godel e altre cosette che Penrose porta a sua dimostrazione non sono un P. Oddifreddi all'occorrenza, ma secondo Penrose bisognerebbe avere una nuova comprensione della fisica per capire la mente, e "il candidato più probabile per produrre il cambiamento auspicato sembrerebbe essere una teoria quantistica della gravità, ancora da scoprire, che potrebbe gettare nuova luce su fenomeni come la coerenza quantistica o la non località. Detti fenomeni potrebbero essere implicati in comportamenti non computabili che interesserebbero i microtuboli, strutture interne dei neuroni, capaci di favorire le particolari condizioni richieste per il verificarsi di questo tipo di fenomeni". Dunque riepilogando il centro del pensiero risiede secondo Penrose in questi microtuboli e nessun calcolatore al mondo potrà mai pensare come un essere umano. Non sono certo nelle condizioni di poter confutare un professorone di questa entità, ma mi chiedo una cosa piuttosto leggittima che credo anche voi potreste domandarvi. E' risaputo che la termodinamica non riesce a spiegare bene l'essenza dei fenomini microspopici, se non fosse stato così, altrimenti, avremmo risolto tutti i problemi energetici del mondo intero! Mi chiedo però, se per questo difettuccio, potremmo dire che la termodinamica non possa spiegare il comportamento macroscopico dei sistemi? Questo compito in effetti lo svolge ancora egreggiamente. Dunque, se una matematica della mente esiste, e se questa non è algoritmica chi se ne frega e solo un problema umano, troppo umano, per non pensare di approssimare la mente così come sappiamo da sempre fare noi esseri umani! Ben vengano computer pseudo-pensanti; per non urtare la sensibilità di Penrose, avrannò una loro intelligenza, non umana, che se codificata per il bene si sperà non partorirà mai idee simili a queste:


strage di Capaci 23 maggio 1992
postato da: massimoferrara alle ore 18:07 | link | commenti | commenti
categorie: la mente un filo di capello o un
martedì, 20 maggio 2008

Sinestesia

Vi voglio parlare di una delle meraviglie della mente umana: la sinestesia. La sinestesia è una delle più stupefacenti capacità mentali o secondo un altro punto di vista, un difetto percettivo. Il termine sinestesia deriva dal greco sin = συν (attraverso)  estesia = αισθησίσ (percezione) ed indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile. (vi consiglio di leggere il seguente articolo clikka qui) Così come acor oggi, ma quando ero un ragazzino piu frequentemente, mi capitava di associare colori alle parole, alla musica e quant'altro, in maniera direi automatica, e ignorando cosa era la sinestesia pensavo che tutti nella loro mente avevano un comportamento simile. Insomma per me era normale. Poi scoprii che non era affatto così, non tutti avevano questa pecularietà. Di solito non soffrivo per questa mia diversità, una volta però mi spinsi addirittura oltre, mi capitò infatti di scambiare la percezzione dello spazio con la percezione dello scorrere del tempo. Una volta infatti esortì invitando un amico a posteggiare la macchina 5 minuti più avanti, il che calcolando la sua velocità mi fece apparire come ero davvero: troppo approssimativo nel dare indicazioni. DICIAMOLO,... avevo decisamente una fantasia che non potevo tenere a bada, ed in effetti apparivo agli occhi degli amici, piuttosto insolito, quando mi finiva bene stravagante! Per un pò di tempo pensai di dovermi curare un giorno per queste fantasie, ma oggi convivo benissimo con questa piccola confusione e per un certo verso me ne vanto, me ne vanto dopo aver scoperto che ben più lodevoli personaggi ne erano affetti. Si proprio così, forse il caso più famoso è quello di VASILY KANDINSKY:


"Mi sembrava che l'anima viva dei colori emettesse
un richiamo musicale, quando l'inflessibile volontà
del pennello strappava loro una parte di vita".

Wassily Kandinsky

Oggi, diciamo da grande, mi sono interessato alle neuroscienze, e pur non essendo uno psicologo o un medico della mente, ma un ingegnere informatico trovo davvero stupefacente poter commistionare molti studi interessanti fatti da illustri ricercatori; per non restare per forza in tema, voglio dire che secondo me i risultati fatti dalle neuroscienze, potrebbero dare l'avvio, a mio avviso, in un futuro non troppo lontano, a qualche computer con capacità artistiche; basterebbe infatti codificare attraverso logica fuzzy e reti neuronali, il comportamente di questo preziosissimo difetto.

Un test che secondo me dovreste fare anche se non siete affetti da sinestesia, sono sicuro che confermerete la sorpresa, è quello che viene esposto sotto:

"Un famoso test per individuare sinesteti grafema->colore è l’utilizzo dell’effetto Stroop. Un esempio di questo effetto è il seguente:

dite ad alta voce, ed il più velocemente possibile i colori di queste parole

Rosso Blu Verde Giallo Nero Blu

ora fate lo stesso con queste

Blu Giallo Blu Verde Rosso Rosso Blu

L’effetto Stroop è l’effetto per cui è più difficile dire i colori della seconda serie di parole rispetto alla prima, in quanto nel nostro cervello c’è un’interferenza fra il significato della parola e la percezione della parola stessa. Se ad un sinesteta che vede il numero 6 in rosso viene fatto lo stesso test chiedendogli di dire il colore di questi due numeri:

6 6

la performance nel nominare il colore del secondo sarà più bassa che per il primo.

Il primo report pubblicato di questo fenomeno risale a fine ‘800 quando Francis Galton pubblicava su The Journal of the Anthropological Institute of Great Britain and Ireland l’articolo (molto interessante, consiglio di leggerlo) “Visualised numerals“. Le esatte cause di questo fenomeno non sono note, ma sembra che derivi dal fatto che alcune aree della corteccia cerebrale deputate alla percezione di diversi sensi siano collegate in maniera “non corretta“. La sinestesia ha anche una componente genetica ed è infatti una condizione presente in più individui nella stessa famiglia.

Dunque vi chiedo… di che colore è il numero 6?" (fonte www.molecularlab.it)

Vi lascio con una piccola nota di colore familiare (a' famigghia e a' famigghia): vi chiedo quando osservate questo quadro associate per caso la lettera C e il numero 5? (se così è!... siete un caso disperato!!!!!!!!!!!!)



postato da: massimoferrara alle ore 01:51 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: sinestesia
martedì, 13 maggio 2008

AlCaCalla vs PAPALLA

AlCaCalla

C'era in un paese-cittadella di 50.000 abitanti, che per convenzione chiameremo
AlCaCalla, un ospedale che negli anni era stato sempre in bilico fra chiudo o non chiudo! Andava avanti come l'Alitalia e i voli pindarici dei suoi abitanti. In AlCaCalla ogni cosa era fatta con u' fauri, e tutti, dico tutti, erano convinti che bisognava essere furbi per ottenere le cose. Vi abitava ad AlCaCalla un no-bamboccione che chiameremo PROMETEO; per troppo tempo PROMETEO aveva vissuto in un altra città; lui, PROMETEO, non aveva mai avuto a che fare con l'ospedale di AlCaCAlla se non molto tempo addietro, quando era piccolo, e pensava che le cose andavano, adesso, tutto sommato non molto male. Un giorno PROMETEO ebbe bisogno di una visita di colo-proctologia e seguì l'iter che il suo medico generico gli aveva consigliato, ossia andare all'ospedale di AlCaCalla per una visita specialistica. PROMETEO senza timore alcuno, si avviò per quella selva oscura. All'uscio dell'ospedale trovò accovacciati allo sportello-accoglienza-spettegolo due giovani fanciulle, due rifuggiate dello stipendificio di AlCaCAlla. Le due ragazze sembravano contenti nel vederlo così come nel vedere ogni altra persona che entrava per quell'uscio, e solerti indicarono, sentito il bisogno, lo sportello per il pagamento del ticket appena difronte loro. Allo sportello difronte a pochi metri, rifuggiato in una stanza da una piccola finestrella, appariva un signore che chiameremo nel proseguo MEZZAPAROLA, questi appariva dall'aspetto giovanile pur non essendolo, ed assomigliante leggermente ad Angioletti il sindacalista, ma senza baffi; MEZZAPAROLA era coadiuvato da una signora accanto che chiameremo ASPETTACHEVEDIAMO. MEZZAPAROLA chiese di cosa aveva bisogno PROMETEO, e questi rispose senza pensarci su come gli aveva consigliato il medico generico: "avrei bisogno di una visita di colo-proctologia fatta possibilmente dal medico PANDORA_PROMETEO" questo era il nome e cognome che il medico generico gli aveva fatto, ed era lo stesso cognome suo, di PROMETEO. MEZZAPAROLA osservò insistentemente e per bene PROMETEO, e con un fare sincerato e spedito indicò il secondo piano. PROMETEO si avviò. Vi era una moltitudine di gente adagiata per le scale per terra e per i corridoi, sembrava un girone dell'inferno dantesco. Malati seduti e addormentati, bambini ed anziani stremati, e molta, molta insofferenza nei volti di tutti. PROMETEO, scoraggiato, si accertò se la trafila era quella, e un giovane a turno con il viso consapevole gli rispose: "forse prima devi prenotare la visita come tutti noi!". PROMETEO non capì il disappunto che trapelava dalle parole del giovane, lui dopotutto aveva fatto quello che MEZZAPAROLA gli aveva detto. Per evitare equivoci PROMETEO scese da MEZZAPAROLA per sincerarsi sull'iter che aveva seguito. MEZZAPAROLA gli disse: "tu non hai bisogno di prenotarti" vai al secondo piano li troverai il medico PANDORA_PROMETEO. Tutto contento della certezza del suo operato, PROMETEO risalì per quella masnada di gente accumulata per le scale, e raggiunse la porta del medico PANDORA_PROMETEO. All'uscio della porta vi erano due ragazzi, uno in particolare aveva lo stesso distintivo sulla giacca delle due ragazze addette allo sportello-accoglienza-spettegolo; il ragazzo parlava con uno dei malcapitati bisognosi in fila, forse era un suo amico o conoscente, e solo dopo che PROMETEO insistettè nel chiamarlo, accettò di interrompere la sua discussione per prendere la ricetta da consegnare al medico. Ma anche il ragazzo, fece la domanda: "ti sei prenotato per oggi?". PROMETEO gli disse ciò che MEZZAPAROLA gli aveva detto, ed il ragazzo entro nella stanza del medico, consegnò la ricetta e si rimise a parlare con il suo amico. Passarono 20 minuti e dalla porta del medico PANDORA_PROMETEO uscì una infermiera e chiese: "PROMETEO!? chi è PROMETEO!... Tu non sei prenotato per oggi!". PROMETEO prese la ricetta e seccato, oramai, dal salire e scendere le scale andò da MEZZAPAROLA e gli racconto l'accaduto. MEZZAPAROLA allora cambiò in viso e da solerte e disponibile, divenne il perfetto burocrate di turno. "Io ho pensato, visto che lei mi ha chiesto del medico PANDORA_PROMETEO e visto che ha lo stesso cognome, che eravate parenti" così esortì, con tono perentorio, MEZZAPAROLA. PROMETEO in quel momento ebbe la prima fantasia della giornata, la fantasia di prenderlo per il collo e stritolarlo per quello che aveva detto, ma da buon e civile cittadino gli disse: "purtroppo non siamo parenti: dunque mi dica cosa cambia adesso!". MEZZAPAROLA con un sorrisetto misto cinico e misto idiota, esortì: "gira qui dietro all'angolo e prenota allo sportello prenotazione". A questo punto ASPETTACHEVEDIAMO intervenne: "aspetta" disse "vieni appresso a me, che vediamo cosa si può fare". PROMETEO oramai distaccato, ma incuriosito così come quando si ossevano le formiche, la seguì dentro un'altra stanza dove vi erano altri tre inboscati dello stipendificio dell'ospedale di AlCaCalla. Tutta impettita si presentò seduta e con volto superbo un'altra addetta che chiameremo LAIMPETTITA, LAIMPETTITA fece finta di leggere il monitor del computer e confermò: "purtroppo non si può fare nulla, si deve fare la prenotazione". PROMETEO avvilito disse: "bene visto che non sono un parente del medico, mi dica almeno per quando è la prenotazione?". "Per il prossimo mese" disse LAIMPETTITA. In quel preciso momento PROMETEO ebbe la seconda fantasia della giornata, la fantasia di prendere le 6-7 persone inutili con cui aveva parlato e di tirare loro le orecchie per benino, dopotutto lui conosceva il metodo, se lo era solo scordato. Una volta un amico che lavorava in ospedale glielo aveva detto: "se ti serve qualcosa, un piacere, fammelo sapere, ci penso io". PROMETEO era una persona corretta e non l'avrebbe mai fatto. Prometeo chiese il rimborso del ticket che gli fu accettato, e decise di farsi una visita a pagamento.
postato da: massimoferrara alle ore 13:41 | link | commenti (2) | commenti (2)
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venerdì, 09 maggio 2008

U giramientu di c.

NO COMMENT
VERY
VERY COOL








postato da: massimoferrara alle ore 03:30 | link | commenti | commenti
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venerdì, 09 maggio 2008

A che bell’ò cafè (Don Raffaè)

invito a fare tesoro delle parole iniziali del video

Io mi chiamo P
asquale Cafiero

e son brigadiere del carcere oinè
io mi chiamo Cafiero Pasquale
sto a Poggio Reale dal ’53

e al centesimo catenaccio
alla sera mi sento uno straccio
per fortuna che al braccio speciale
c’è un uomo geniale che parla co’ me

Tutto il giorno con quattro infamoni
briganti, papponi, cornuti e lacchè
tutte l’ore cò ‘sta fetenzia
che sputa minaccia e s’à piglia cò me

ma alla fine m’assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornale
mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Prima pagina venti notizie
ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s’indigna, s’impegna
poi getta la spugna con gran dignità
mi scervello e mi asciugo la fronte
per fortuna c’è chi mi risponde
a quell’uomo sceltissimo immenso
io chiedo consenso a don Raffaè

Un galantuomo che tiene sei figli
ha chiesto una casa e ci danno consigli
mentre ‘o assessore che Dio lo perdoni
‘ndrento a ‘e roullotte ci tiene i visoni
voi vi basta una mossa una voce
c’ha ‘sto Cristo ci levano ‘a croce
con rispetto s’è fatto le tre
volite ‘a spremuta o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui ci stà l’inflazione, la svalutazione
e la borsa ce l’ha chi ce l’ha
io non tengo compendio che chillo stipendio
e un ambo se sogno ‘a papà
aggiungete mia figlia Innocenza
vuo’ marito non tiene pazienza
non chiedo la grazia pe’ me
vi faccio la barba o la fate da sé

Voi tenete un cappotto cammello
che al maxi processo eravate ‘o chiù bello
un vestito gessato marrone
così ci è sembrato alla televisione
pe’ ‘ste nozze vi prego Eccellenza
mi prestasse pe’ fare presenza
io già tengo le scarpe e ‘o gillè
gradite ‘o Campari o volite ‘o cafè

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà

Qui non c’è più decoro le carceri d’oro
ma chi l’ha mi viste chissà
chiste so’ fatiscienti pe’ chisto i fetienti
se tengono l’immunità

don Raffaè voi politicamente
io ve lo giuro sarebbe ‘no santo
ma ‘ca dinto voi state a pagà
e fora chiss’atre se stanno a spassà

A proposito tengo ‘no frate
che da quindici anni sta disoccupato
chill’ha fatto quaranta concorsi
novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro
Eminenza vi bacio v’imploro
chillo duorme co’ mamma e co’ me
che crema d’Arabia ch’è chisto cafè
postato da: massimoferrara alle ore 01:21 | link | commenti | commenti
categorie: a che bell’ò cafè
mercoledì, 07 maggio 2008

Report Wireless

Vi voglio parlare di un argomento, il wireless e i suoi effetti collaterali, cosette che forse potrete vedere e confermare Domenica in TV a REPORT della mitica Gabanelli. Spero diranno cose simili a quelle che da un pò di anni tutti sanno; almeno queste cose le sappiamo noi: i navigatori della rete!? No? Andiamo con ordine. Sapete cosa è la frequenza risonanza? La frequenza di risonanza è una ben precisa frequenza che innesca in un sistema fisico una oscillazione alla massima ampiezza.
(fonte http://en.wikipedia.org/wiki/Resonance)

Dimentichiamoci per un pò di questa definizione e tuffiamoci nella tecnologia. Gli apparati wireless più comuni detti 802.11 quelli che funzionano sui 2,4GHz (così vengono venduti, con questa dicitura) fruttano delle porzioni di banda di frequenze al di sopra e al di sotto della frequenza centrale 2,450GHz, dove canalizzano le trasmissioni di informazioni tramite irradiazione nello spazio di onde elettromagnetiche. Tali frequenze canalizzate sono le seguenti:



E' bellissimo non avere fili Vero? E' come non avere lacci o catene, che nel nostro immaginario evocativo è come non essere più italiani, ma liberi cittadini del modo! C'è chi sogna addirittura di alimentare l'ipod, il lettore mp3, con un sistema wireless:

"Il fascino del wireless non conosce barriere. Dopo aver conquistato la banda larga e la trasmissione di dati, la tecnologia senza fili è infatti nuovamente al centro di un rivoluzionario progetto del Massachusetts Institute of Technology (Mit). L'idea dei fisici che stanno lavorando all'iniziativa è quella di estendere le funzionalità dei sistemi wireless alla trasmissione dell'energia che serve per far funzionare piccoli device elettrici portatili, realizzando una vera e propria rete elettrica senza fili."
(fonte http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo336172.shtml)


C'è chi pensa di usare la pelle degli uomini per trasportare energia eletrica per le cuffie e avere finalmente cuffie senza fili innovative e cool, very cool.

(fontehttp://www.ecplanet.com/canale/tecnologia-2/hi_tech-137/0/0/17535/it/ecplanet.rxdf)

insomma, la tecnologia è tecnologia. Io aggiungerei: il rincoglionimento è rincoglionimento! Molti studiosi ritengono che lo spropositato uso degli apparecchi wireless avrà gli stessi effetti nel tempo che ha avuto nel tempo il fumo delle sigarette sull'uomo. Intanto, oggi non si hanno studi scentifici sugli effetti a lungo termine "del wireless" sull'uomo, come dire siamo in working progress, lo stiamo esperimentando dal vivo sulla nostra pellaccia, sappiamo solo che le onde elettromagnetiche agiscono sul corpo umano, ed ecco il primo allarme:

Effetti biologici delle onde elettromagnetiche:
da 25 a 30 MHz (radiofrequenze CB, taxi, ecc) penetrano in tutti i tessuti, nelle ossa e in particolare nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino dell'occhio.
da 88 a 108 MHz (radiodiffusioni FM) penetrano fino a 4 cm di profondità nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino.
da 175 a 216 MHz (banda televisiva UHF) interessano soprattutto i bambini in crescita.
da 614 a 854 MHz (banda V-UHF televisiva e telefonia mobile da 900 a 1800 MHz) penetrano nel cervello fino a 2 cm e hanno una potenza energetica dieci volte superiore a quella delle onde FM
da 2450 a 2.5 GHz (radar, satelliti, forni a microonde) penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e
sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi.
da 10 a 100 GHz (radar militari e forni industriali) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz.

(fonte http://xoomer.alice.it/attakgreen/elettosmogeffetti.htm)

Dunque abbiamo (avete) quanche dubbio sull'uso del wireless sulla nostra salute adesso? Io direi di si! Ritorniamo alla frequenza di risonanza e vediamo cosa implica. Un sistema fisico alla risonanza ha effetti imprevisti; ad esempio un vetro esplode, un palazzo crolla, un batterio muore! Ogni organo vitale di un essere umano ha una sua frequenza di risonanza. Il cervello e il cuore sono gli organi con più percentuale di acqua! Sapete quale è la frequenza di risonanza dell'acqua? Neanche a farlo a posta, 2.450GHz la stessa dei forni a microonde, ecco perchè i forni a microonde scaldano, scaldano come il cervello e il cuore perchè oscillano alla massima ampiezza possibile. Parla un esperto del settore:

"Alla frequenza di 2450 MHZ la molecola d'acqua inverte la sua posizione 2450 milioni di volte in un secondo, senza un attimo di posa; a una frequenza superiore la rotazione della molecola verrebbe interrotta prima di aver completato l'arco di 180°; per frequenze inferiori, la molecola d'acqua avrebbe la possibilità di riposare tra una rotazione e l'altra.  Gianfranco Liut   Dipartimento di Biochimica, Biofisica e Chimica delle Macromolecole, Università di Trieste "

(fonte http://ulisse.sissa.it/chiediAUlisse/domanda/2005/Ucau050517d001)

Noi esseri umani siamo fatti con una percentuale di acqua molto elevata lo sappiamo, e lo sapevano bene i signori americani dell'FBI che riportano gli studi su applicazioni militari diciamo meglio torture sugli esseri umani tramite microonde (le stesse del wireless e del forno a microonde, in pratica cambia solo la potenza irradiata) il testo del rapporto è reperibile online all'indirizzo:
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/files/Bioeffects_of_Selected_Non-Lethal_Weapons.pdf

un succinto articoletto un italiano lo trovate qui:
http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2008/02/la-tortura-wire.html  (noi ITALIANI su certe notizie che non ci fanno comodo siamo fatti così, non ci preoccupiamo e basta, siamo fatti un pò come Gasparri: a caso...)

I Russi biricchini non sono stati da meno: "La CIA riporta un episodio che aprì la strada agli studi americani sulle microonde. Negli anni ’70 l’ambasciata americana a Mosca fu sottoposta ad un "bombardamento" a microonde. In tale occasione i servizi segreti russi adottarono un piano a lungo termine per indebolire l’apparato diplomatico statunitenze presente a Mosca. Attraverso un’esposizione prolungata a microonde a bassa intensità i diplomatici americani subirono pesanti danni fisici e psicologici. Oltre all’insorgere di diverse forme di cancro sono stati documentati casi di problemi psicologici e cognitivi. I tessuti umani possono infatti essere gravemente danneggiati dalle microonde a diversi livelli: dall’insorgere di tumori a malattie della pelle, da impotenza ad indebolimento delle difese immunitarie, fino ad effetti sul sistema nervoso centrale capaci di provocare amnesie, demenza, sindromi depressive, paranoia, etc.. In base a questi effetti ne è stato più volte ipotizzato un uso "segreto" per l’indebolimento delle masse."
(fonte http://tipitosti.blogosfere.it/2007/12/armi-futuribili-a-microonde.html)
 
Ovviamente oggi chi fabbrica apparechi wireless 2,4GHz si difende dicendo che le l'energia irradiata è nemmeno lontanamente paragonabile a quella dei forni a microonde, e che loro da buon furbacchioni si autoimpongono di costruire apparecchi che addirittura irradiano meno potenza dei famosi 100mW (+20dBm) imposti per legge! Ma tutti sappiamo come basti mettere una antenna ad alto guadagno per forare i limiti imposti di legge, e nessun controllo viene fatto! Su ebay potete comprare amplificatori wireless + antenne ad alto guadagno che vi fanno raggiungere 1000mW (+30dBm) e ci potete arrostire persino un vitello (scherzo sul vitello) e non scherzo affatto sull'amplificatore, clikkate sotto
http://www.google.it/search?hl=it&q=ebay+booster+antenna+wireless+1000mW&btnG=Cerca&meta=
e scegliete il primo link in lista

Infine vi lascio qualche link:
Nel Regno Unito genitori e studenti stanno costringendo alcune scuole a smantellare le reti di computer wireless, nel timore che possano risultare nocive per la salute dei bambini....

http://www.mednat.org/elettrosmog/elettrosmog.htm

ll comune di Parigi ha deciso di sospendere i collegamenti Wi Fi nelle biblioteche municipali parigine. La ragione? Da quando le apparecchiature sono state installate molti dipendenti hanno accusato malesseri, mal di testa, vertigini, dolori muscolari....
http://blog.ilgiornale.it/foa/2007/12/20/ma-il-wi-fi-nuoce-alla-salute/

Ritornano a farsi pressanti i timori legati ai possibili disturbi per l'uso della tecnologia Wi-Fi, ormai molto diffusa, tanto che la popolazione tende a demandare la causa di emicranie e mali incurabili all'elettrosmog creato dalla tecnologia senza fili. Da sporadici ed isolati casi sembra che la preoccupazione si sia estesa in maniera incontrollata, portando a credere che il wireless possa rappresentare una minaccia per la salute umana. Un recente studio, però, potrebbe gettare un po' di luce sui reali effetti del Wi-Fi sulla salute, placando inutili allarmismi.
http://notebookitalia.it/wi-fi-la-minaccia-invisibile.html
http://notebookitalia.it/wi-fi-stop-al-panico.html

Spero di avervi messo il DUBBIO nella capoccia!
postato da: massimoferrara alle ore 21:30 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: report wireless
sabato, 03 maggio 2008

Arrivano i fascisti

Giovedì non ho visto Annozero, che dire ho fatto bene? Si, sono stato fortunato, vedere infatti una coppola di m.....a che urla è sempre meglio evitare! Vi invito ad a fare tesoro di una riflessione: secondo Voi uno pseudointellettuale c.......e e r..........o che crede di poter usare le stesse armi di Arthur Schopenhauer in L'ARTE DI OTTENERE RAGIONE per difendere il padrone dovrebbe essere invitato ad una trasmissione televisiva come Annozero solo per fare ascolti? Credo che se dobbiamo (dovessimo) punire, dovremmo punire chi ha invitato l'urlatore! no? Dunque, adottiamo la tecnica della RESISTENZA DENTRO mandiamoli a fanculo, non cambiamo canale necessariamente, ma assecondiamo la vittima e tiriamo fuori i bastoni! Con qualche dente in meno prima o poi un cane cinico alla fine leccherà il culo!

postato da: massimoferrara alle ore 04:11 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: arrivano i fascisti
giovedì, 01 maggio 2008

Il grande capo

Che cosa è il primo maggio? (vedi onoranze funebri per le morti bianche) Una effimera suggestione, per sciocchi intellettuali affascinati da complotti internazionali? (vedi portella della ginestra) Un recupero nostalgico di idee di uguaglianza e riscatto sociale? (vedi rifondazione conunista: inesistente) Una demenza senile? (vedi chi ti pare siamo il paese più vecchio del mondo) Un Bertinotti contestato nei centri sociali? (immaginatelo...) Una festa per cantanti sfigati? (certamente...)


Il primo maggio è una occasione per ricordarci che siamo senza un GRANDE CAPO, noi non abbiamo un GRANDE CAPO, il GRANDE CAPO è solo una stupida bugia, un modo per poter lavorare senza essere frustrati, senza temere di poter essere noi gli artefici del mondo! (accipicchia al contribuente) Lo so, sembro poco avvertito... lo so, ma non sarei tanto sicuro al posto vostro. Vi invito a guardarvi un film per capire di cosa sto parlando. Il film in questione è "il grande capo" di Lars Von Trier. Ritengo che Lars Von Trier, come sempre, abbia davvero colto nel segno, raccontando l'ennesia verità su una società vile e allo stesso tempo superba, una società vista con una lente di ingrandimento, nella quale ogni cosa è una degenerazione psicotica. La trama del film è volutamente essenziale, ma in compenso il gioco delle menti dei protagonisti è tutto; non  voglio comunque privarvi il piacere della scoperta; posso dirvi che se ad esempio una cordata per l'Alitalia ci sarà, essa sarà CAPEGGIATA sicuramente da un grande GRANDE CAPO.

postato da: massimoferrara alle ore 17:57 | link | commenti | commenti
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