democrazia dal basso

democrazia dal basso
lunedì, 28 aprile 2008

Castelli & Calderoli

Una bella gag comica dei nostri amici di striscia
postato da: massimoferrara alle ore 21:44 | link | commenti | commenti
categorie: castelli & calderoli
venerdì, 25 aprile 2008

Uocchie ca me parlate

Uocchie ca me parlate
  di Enzo Gragnaniello


postato da: massimoferrara alle ore 15:46 | link | commenti | commenti
categorie: uocchie ca me parlate
venerdì, 25 aprile 2008

Memento

Allora, arieccomi, sono tornato, spero di essere perdonato per l'assenza di quasi due settimane, ma sono rimasto in catalessi indotta. Mi sono mangiato 12 barattoli di nutella per alleviare lo stress! Lui era lì vincente trionfante con il sorrisetto cinico. Sapete cosa penso: gli italiani non esistono, sono una entità METAFISICA che vive in un iperuraneo di plastilina, un film alla Tim Burton, sceneggiato come Fantozzi di Paolo Villaggio, quello dei migliori tempi. Sperò di scordare tutto come tutti e svegliarmi allineato prima che sia troppo tardi. Non abbiamo più radici, nessuna convinzione. La mia è stupidità nel non voler ammettere che è tutto finto ed inreversibile come l'entropia, elezioni comprese. Siamo un sistema isolato. Non esistiamo. Nessuno si ricorderà di noi!





p.s: Italiani!!! Aiutatelo!!!
postato da: massimoferrara alle ore 11:48 | link | commenti | commenti
categorie: memento
lunedì, 14 aprile 2008

Rattami i cugghiuna


Ma che bello, oggi mi posso concedere all'arte e alla poesia (grazie per il solletico Alcamo). Vi voglio parlare di un film a me molto caro, un film per adulti, per non bamboccioni raccomandati, censurato dallo stato (centrodestra-centrosinistra), censurato dall'antistato (mafia), e censurato persino dalla chiesa (...). Il film ha qualche annetto a dire la verità, siamo nel 1998, i maestri cineasti in questione sono i palermitani e mitici Daniele Ciprì e Franco Maresco. E' inutile dire che io conosco praticamente tutto di questi due autori, se la meritano davvero la mia attenzione. Mi aiuterò con wikipedia (leggi ed impara) poichè il film in questione è Totò che visse due volte diviso in 3 episodi.



 
Ambientato in una Palermo mostruosa e apocalittica piena di personaggi grotteschi, blasfemi, vittime di un mondo dove Dio è stato ucciso portandosi dietro tutti i valori di una umanità ormai al tramonto. Il film vive in un contrasto tra materialismo, nichilismo nietzschiano e forte connotazione escatologica, non mancando nemmeno di messaggi morali che uno spettatore attento può cogliere in un contesto di apparente contraddizione. Il tema che unisce i tre episodi è appunto la morte di Dio, ed il pessimismo nei confronti di un futuro in cui il genere umano sembra non nutrire speranza occupato com'è nel soddisfare solamente i propri bisogni e istinti animaleschi. Tuttavia è possibile "udire" un grido disperato di aiuto, che tra l'altro sembra cadere nel vuoto soffocato dagli stessi esseri umani. Scene emblematiche sono quelle del boss mafioso che fa sciogliere il profeta nell'acido, quella dell'angelo a cui vengono rubate le ali e che viene violentato, e quella dell'handicappato che implora amore dalla Madonna (Madre di tutte le madri) violentando una sua statua in legno. Nel documentario Come Inguaiammo il cinema italiano gli autori raccontano di aver originariamente proposto il ruolo di Don Totò a Ciccio Ingrassia, il quale avrebbe rifiutato per via della sua scelta di abbandonare il mondo del cinema. È l'ultimo film bloccato dalla censura italiana, poi sbloccato in appello.




Primo episodio
Paletta, scemo del villaggio deriso e umiliato da tutti, conduce la sua triste e solitaria esistenza cercando di dare sfogo al suo irrefrenabile impulso sessuale. Grande frequentatore di squallide proiezioni porno, cerca di approfittare dell'arrivo di una ben conosciuta prostituta, chiamata Tremmotori, per riuscire a potere finalmente avere un rapporto sessuale con una donna. Ma Paletta è un poveraccio fallito, perennemente rimproverato dalla vecchia madre, che non possiede la somma di denaro necessaria. Ma l'occasione è grande così come è grande il desiderio di possedere la prostituta: Paletta deciderà di compiere un gesto estremo rubando le offerte da una edicola votiva costruita dal boss mafioso locale per onorare la memoria della sua defunta madre. Avendo finalmente a disposizione il denaro necessario per pagare la prostituta, Paletta si reca finalmente nell'abitazione della stessa aspettando il proprio turno (intanto si sentono dei minacciosi tuoni il cui rumore sembra redarguire tutti i clienti...) quando irrompono improvvisamente dei rapinatori armati di coltello che derubano tutti i clienti e fuggono. Paletta vede quindi svanire il suo progetto e nel frattempo il boss riesce a risalire all'autore del furto dell'edicola volitiva: il povero Paletta oltre al danno subito affronterà anche la punizione del boss, come un Cristo che va incontro al suo calvario.



Secondo episodio
Il secondo episodio è incentrato sulla veglia funebre di Pitrinu, omosessuale di mezza età distinto e benestante. Accanto al letto di morte sono presenti la vecchia madre di Pitrinu, altre anziane donne e il violento Bastiano, fratello del morto contrariato dalla omosessualità del defunto. Fefè, compagno di Pitrinu, ricorda gli attimi in cui conobbe e si innamorò dello scomparso, giurando amore profondo. Ma è molto titubante a presentarsi presso la veglia funebre, temendo la reazione di Bastiano. Alla fine Fefè si presenta, con la madre del defunto che vede ripagata la sua attesa, venendo minacciato e apostrofato in malo modo da Bastiano. Ma davanti al morto i romantici ricordi poco prima rievocati sembrano svaniti e prende corpo un crescente senso di recriminazione e rifiuto verso Pitrinu e il tempo speso in sua compagnia. In un crescendo di rancore alla fine Fefè, che contrariamente a Pitrinu era un miserabile che a stento riusciva a mangiare, colto da un raptus ruba un prezioso anello dal dito del morto, fa incetta di cacio col quale sfamarsi e fugge dall'abitazione dissacrando il morto.

 
 


Terzo episodio
Il terzo episodio è una rilettura degli ultimi giorni di vita del Messia. Un angelo disceso in terra comunica con gli uomini cantando canzoni partenopee. Un losco figuro vuole la sua gallina, animale che l'angelo accudisce e cura gelosamente, e riesce a sottrargliela colpendolo in testa con una pietra. Appena ripresosi l'angelo si trova circondato da un gruppo di obesi che gli strappano le ali e a turno lo violentano, alla violenza partecipa anche un handicappato che nello sviluppo del film violenterà anche una statua della Madonna. Nel frattempo un vecchio Messia dal carattere burbero, chiamato Totò, attraversa i luoghi desolati e degradati controllati dalla mafia, accompagnato da un pedante nano gobbo, Giuda, che gli chiede in continuazione di essere miracolato per potere finalmente trovare una donna. Un giorno viene convinto dalla famiglia di Lazzaro a resuscitare il familiare sciolto nell'acido dal vecchio boss Don Totò, ma Lazzaro già appena resuscitato comincia a meditare vendetta correndo per strada come un forsennato. Le uccisioni dei luogotenenti del clan di Don Totò si susseguono a ritmo vertiginoso e allora il vecchio boss ordina ai suoi "mandatini" di indagare su come Lazzaro sia potuto tornare nuovamente in vita. Don Totò allora viene a sapere che c'è in circolazione qualcuno che resuscita i morti... Siamo all'ultima cena, apostoli volgari e avvezzi al mangiare e al bere non attendono nemmeno il ritorno in tavola del Messia, allontanatosi momentaneamente per andare a "pisciare", che cominciano a consumare l'ultimo pasto. Nel bel mezzo di una specie di cena divenuta orgia, il nano deforme Giuda, che da tempo meditava vendetta perché non accontentato dal Messia e che si è venduto al boss in cambio di "sticchiu", si alza e bacia Totò che viene immediatamente portato via da sinistri figuri. Per un attimo gli apostoli cessano il baccano e cadono in silenzio; uno di loro esclama il classico detto siciliano "agneddi e sucu e finiu u vattiu!" per poi continuare a bere e mangiare. Totò viene interrogato faccia a faccia dal vecchio boss Don Totò, che alla fine lo fa sciogliere immergendolo in una vasca da bagno colma di acido. Tre croci si elevano sul monte, i condannati sono Paletta, Fefè e l'handicappato violentatore dell'angelo e della statua della Madonna.

Vi lascio con una frase che mi piace scherzosamente dire agli Amici quelli più spiertuliddi e fumusi: Rattami i cugghiuna


postato da: massimoferrara alle ore 14:59 | link | commenti (2) | commenti (2)
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domenica, 13 aprile 2008

Attenti al tricolore

Tra ieri ed oggi, ho visto molti programmi televisivi. Nella televisione pubblica e in quella privata (mediaset compresa) impazzano i programmi che usano ancora una volta il metodo del rinforzo mentale. Fanno in modo di presentare nelle inquadrature i tre colori della bandiera italiana, in altre parole, i colori dei due partiti politici che in realtà sono una sola cosa PD, PDL. Certo non possiamo censurare ad esempio Scalo76 programma musicale per giovani le cui ambientazioni e le  cui inquadrature evidenziavano persone (presentatori compresi) che indossavano i tre colori verde bianco e rosso; persino il programma di Osvaldo Bevilacqua, che si gira l'Italia, faceva notare i tre colori patriottici. Avrete capito che io con i colori ci sto morbosamente attento. Ma appena ho visto pure Rai due, quelli che il calcio, mi sono detto alt: io non sono pazzo! Dunque devo fare una foto alla TV, cosicchè altri vedano quello che vedo io:


(il nero nel mezzo è dello psiconano: toccatevi i coglioni)
postato da: massimoferrara alle ore 22:34 | link | commenti | commenti
categorie: attenti al tricolore
domenica, 13 aprile 2008

I governanti dell'occulto e gli adepti scrivani

Sorrido sempre quando penso al passato, a quel passato che a i suoi filamenti con l'attulità; e infatti in questi giorni, mi viene in mente un persona, una persona con la coppola, una persona che parla, non dice , ma dice: "muto sugnu".


Avete presente quei dei films degli anni settanta, quei films che parlavano della mafia? Quella apoteosi conclusasi con la fatidica frase: "Il potere logora chi non ce l'ha". Io ritengo che la poesia nei films (no filmini mentali) deve farla chi conosca i meccanismi giusti. Devo dire che la trilogia del padrino fu senz'altro esaustiva in questo, nel senso che rispecchiava e rispecchia ancor oggi pienamente i giusti canoni ritmici della poesia post-moderna ed incalzante; quella poesia che non ingoia il rospone del sorriso cinico, che non si nutre della rimembranza dell'amore tout court come rapimento e riempimento nostalgico. Nonostante ciò a me piace un non-genere letterale quale il noir. Il noir è un modo di mescolare la realtà alla finzione, diciamo per un gusto mio personale, più mescolatato alla Pulp Fiction di Q. Tarantino o alla Blade Runner di R. Scott. Per intenderci, a mio modo di vedere, il cinema non ha colpe se il reale non è reale, ma verosimile trasfigurazione. Aggiungo che l'elemento onirico, spesso confuso con il tema del ritormo, o dell'eterno (Dio per i religiosi), assurge mai a funzione autolesionista, o anti-copulativa, ma oltre ogni modo, semmai attua una funzione demistificatoria della realtà stessa. Detto ciò, non posso dimenticare che la realtà così come noi la percepiamo è una media delle convenzioni, convenzioni le quali prendono le mosse dalla media delle soli menti in comunicazioni. Se vivi isolato, se ti nutri della tua poesia, la tua realtà sarà una tua verosimile trasfigurazione, se invece medi le tue convenzioni con gli altri esseri pensanti e rientri nella campana di Guauss della libertà di pensiero, costruisci quel pensiero danzate io direi autosostenuto, troppo spesso ingiustamente incriminato come populista-qualunquista; e ti puoi permettere di giudicare sulle basi del sentire un bene comune. Ecco perchè la rete internet, ancor più reale del quotidiano vivere, ti permette di giudicare; ti permette di capire se sei uno sciocco minchione che blatera e scrive articoletti nostalgici, oppure una persona che ascolta e discerne!
postato da: massimoferrara alle ore 18:01 | link | commenti | commenti
categorie: i governanti dellocculto e gli a
venerdì, 11 aprile 2008

L'ipoteca del perbenismo notabile


(la foto di cui sopra non ha nulla a che fare con il resto se non con un funzionale evocativo)
Vi voglio proporre una questione che mi sta a cuore e penso sia una questione prioritaria per chi insegue una informazine piuttosto lacunosa. Qualcuno si chiederà come mai dobbiamo Fidarci di qualcuno? (con l'avallo della musichetta di jovanotti mi fido di te) Io partirei dalle fondamenta. Andiamo con ordine: secondo voi, dubitare sempre e di tutto è indispensabile? Se risponderete di si converrete che per poter avere una certezza nei fatti, si dovrebbe ingoiare una perfetta contraddizione in termini. Mi spiego: dubitare sempre equivale a dubitare persino del dubbio stesso: a questo punto dubitare sempre, persino del dubbio stesso equivarrebbe in fondo a credere! Credere, nel dubbio, quello che vogliamo!

Bene io non so se credere o non credere in quello che il 30 marzo del 2008 ho visto e sentito su Rai TRE nella puntata di REPORT della Milena Gabanelli. Non mi va di commentare una questione che io ritengo una questione aperta, almeno lo spero. Io sono affetto dal dubbio, quello non patologico e mi aspetterei una conferma oppure una smentita dalle autorità competenti (quelli liberi) semmai ne esistano ancora.

Vi riporto la domanda:

"SIGFRIDO RANUCCI FUORI CAMPO
Abbiamo capito che i finanziamenti all'impresa non vengono stabiliti in base ad una vera esigenza imprenditoriale…Ma allora qual è la logica? Nel 1999 la camera del commercio di Trapani e l'associazione industriali pianificano 3 patti territoriali che sembrano però assegnati in base ad una spartizione politica."


e la risposta, subito sotto, ve la cercate voi (QUI)
postato da: massimoferrara alle ore 12:28 | link | commenti | commenti
categorie: lipoteca del perbenismo notabile
venerdì, 11 aprile 2008

Mi fido di ME!

La libertà

Giorgio Gaber (1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è
partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è
partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è
partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è
partecipazione.

Da "Dialogo tra un impegnato e un non so"

postato da: massimoferrara alle ore 11:03 | link | commenti | commenti
categorie: mi fido di me
mercoledì, 09 aprile 2008

Povera patria

Povera patria
di Franco Battiato
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)



Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.


per vedere il Curriculm vitae delle faccie di..., di qui sopra: clikka qui
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martedì, 08 aprile 2008

R-moscia addio spero

L'altra sera vedevo Porta a Porta, e quel tipo con la R-moscia tutto in cashmere. Diceva e paventava di cultura "quà e là", inseguendo con il capo le sue manine delicate e dolcemente avvinghiate a mo totò-marionetta con i polsini di camicia rigorosamente infilzati con gemelli d'oro, cercando consensi, e cenni di capo di interlocutori annoiati più di lui.



Mi ha fatto ridere un sacco. Diceva, il doctor Fausto-sinistroso, che in Italia in nessun programma elettorale vi è a cuore la cultura del popolo italiano. Grazie direi io "piove sul bagnato". Lo sappiamo che per controllare la gente è meglio che non si abbia cultura per il popolo, e del resto lui stesso parla, ma che cosa fa di concreto, tranne voler essere un apparente-alternativo, un falso d'autore d.o.c., un distrattore di masse! Chi è Vladimir Luxuria? Chi mi rappresenta? E' forse un intellettuale? Cultura  per grazia ricevuta? Mi verrebbe da dire Si!

postato da: massimoferrara alle ore 22:39 | link | commenti | commenti
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martedì, 08 aprile 2008

GLI SPARI SOPRA

VASCO ROSSI 
Se siete “quelli comodi” che “state bene voi”…
Se altri vivono per niente perché i “furbi” siete voi…
vedrai che questo posto, questo posto…
IS BEAUTIFUL!!
Se siete “ipocriti abili” non siete mai colpevoli,
Se non state mai coi deboli, e avete buoni stomaci…
SORRIDETE! …gli spari sopra… SONO PER NOI!
SORRIDETE! …gli spari sopra… SONO PER NOI!
È sempre stato facile fare delle ingiustizie!
prendere, manipolare, fare credere! …ma adesso
State più attenti, perché ogni cosa è scritta!
E se si girano gli eserciti e spariscono gli eroi,
Se la guerra (poi adesso) cominciamo a farla noi,
NON SORRIDETE… GLI SPARI SOPRA… SONO PER VOI!
NON SORRIDETE… GLI SPARI SOPRA… SONO PER VOI!!!
VOI abili a tenere sempre un piede qua e uno là,
AVRETE un avvenire certo in questo mondo qua,
però la DIGNITÀ, dove l’avete PERSA!
E se per sopravvivere… qualunque porcheria
Lasciate che succeda… e dite “non è colpa mia”…
SORRIDETE… GLI SPARI SOPRA… SONO PER NOI!
SORRIDETE… GLI SPARI SOPRA… SONO PER NOI!
SORRIDETE… GLI SPARI SOPRA… SONO PER NOI!

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categorie: gli spari sopra
lunedì, 07 aprile 2008

ominicchi cacca immensi

Grazie per il solletico
(ricorda potrei anche sapere se sei un grillino interessato, e comunque grazie lo stesso!)

Io non censuro nessunO O QUASI, vi faccio vedere con che tipo di persone potemmo avere a che fare. Questi commenti si commenterebbero da soli, aldilà del "beppe grillo is stupid" e l'esterofila camuffazione. Ma non mi importa nemmeno provare chi sei,... Siete alla frutta! Al capolinea,.... se vi fa paura un blog avete seri problemi mentali e ricordatevi un proverbio di un Amico mio speciale: "dissi u surci a nuci dammi tempo ca ti spirtuso". Ricordo, per le menti che stanno dietro gli assoldati, spero più colti di quest'ultimi, che il sopracitato proverbio altro non è che l'equivalente del famoso proverbio latino: "Gutta cavat lapidem". Sarebbe bene insegnare qualcosa ai  vostri lobomotizzati, sennò che li pagate a fa',....e "muoia sansone con tutti i filistei."

17:26, 07 aprile, 2008
Ma poi tra di voi c'era pure Fxxxxxxxx Axxxxx............. siete ridicoli in primis quel quattrocchi insignificante che pare pure na checca e quel morto accante a lui........MINKIA FA PROPRIO PAURA!!!!!! E pensare che Mussolini vulia vinciri la guerra..............a casa a casa a casa SIETE RIDICOLI!!!!!!!!!!!
p.s. For
Fxxxxxxxx Axxxxx, ma che c.... ti sei messo in testa? Nenti eri, nenti si e nenti arresti.

17:25, 07 aprile, 2008

MA UNNI AVAGGHIRI? beppe grillo is stupid, il meetup di Alcamo idem, e tutti quelli che voteranno la lista Amici di Grillo EVVIVA Pxxxxxx ED IL Sxxxxxxx Sxxxx

La versione non censurata la trovate fra i commanti dell'articolo piu giù clikka qui
postato da: massimoferrara alle ore 20:18 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: ominicchi cacca immensi
lunedì, 07 aprile 2008

Ciullo d'Alcamo non piangere

Io rimango sempre affascinato quando ricordo un premio Nobel come Dario Fo, parlarci della nostra "Rosa fresca aulentissima", la poesia alcamense per eccellenza, il nostro vanto che mai avremmo pensato, come da scuola di regime ci insegnano, fosse nella sua interezza così bellezza e cosi crudeltà.



Rimango altresì dispiaciuto nel ricordarmi come alcuni brutti ceffi ci abbiano derubato del nostro vanto per le loro elucubrazioni deviate: (clikka qui per la fonte)

Un'analisi organica dei rapporti fra massoneria deviata e cosche mafiose è contenuta nella relazione della Commissione parlamentare antimafia presieduta da Luciano Violante.
"Il terreno fondamentale sul quale si costituiscono e si rafforzano i rapporti di Cosa nostra con esponenti dei pubblici poteri e delle professioni private è rappresentato dalle logge massoniche. Il vincolo della solidarietà massonica serve a stabilire rapporti organici e continuativi". Questo il punto di partenza dell'analisi proposta.
 "L'ingresso nelle logge di esponenti di Cosa nostra, anche di alto livello, non è un fatto episodico ed occasionale ma corrisponde ad una scelta strategica - spiega la Commissione antimafia - Il giuramento di fedeltà a Cosa nostra resta l'impegno centrale al quale gli uomini d'onore sono prioritariamente tenuti. Ma le affiliazioni massoniche offrono all'organizzazione mafiosa uno strumento formidabile per estendere il proprio potere, per ottenere favori e privilegi in ogni campo; sia per conclusione di grandi affari sia per "l'aggiustamento" dei processi, come hanno rivelato numerosi collaboratori di giustizia. Tanto più che gli uomini d'onore nascondono l'identità dei "fratelli" massonici ma questi ultimi possono anche non conoscere la qualità di mafioso del nuovo entrato" (punto 57 della citata Relazione). 
Rapporti fra Cosa nostra e massoneria sono comunque emersi anche nell'ambito dei lavori di altre due Commissioni parlamentari d'inchiesta: quella sul caso Sindona e quella sulla loggia massonica P2, che già avevano approfondito la vicenda del finto rapimento del finanziere e della sua permanenza in Sicilia dal 10 agosto al 10 ottobre 1979. Agli atti, le indagini della magistratura milanese e di quella palermitana, che avevano svelato i collegamenti di Sindona con esponenti mafiosi e con appartenenti alla massoneria. Il finanziere era stato aiutato da Giacomo Vitale, cognato di Stefano Bontade, capomafia della famiglia palermitana di Santa Maria di Gesù e da Joseph Miceli Crimi: entrambi aderenti ad una comunione di Piazza del Gesù, "Camea" (Centro attività massoniche esoteriche accettate).
Nel gennaio 1986 la magistratura palermitana dispone una perquisizione e un sequestro presso la sede palermitana del Centro sociologico italiano, in via Roma 391. Vengono sequestrati gli elenchi degli iscritti alle logge siciliane della Gran Loggia d'Italia di Piazza del Gesù. Fra gli iscritti figurano i nomi dei mafiosi Salvatore Greco e Giacomo Vitale.Nel mese di gennaio dello stesso anno, la magistratura trapanese dispone il sequestro di molti documenti presso la sede del locale Centro studi Scontrino. Il centro, presieduto da Giovanni Grimaudo, era anche la sede di sei logge massoniche: Iside, Iside 2, Osiride, Ciullo d'Alcamo, Cafiero, Hiram. L'esistenza di un'altra loggia segreta trova poi una prima conferma nell'agenda sequestrata a Grimaudo, dove era contenuto un elenco di nominativi annotati sotto la dicitura "loggia C". Tra questi, quello di Natale L'Ala, capomafia di Campobello di Mazara.
Nella loggia Ciullo d'Alcamo risultano essere affiliati: Pietro Fundarò, che operava in stretti rapporti con il boss Natale Rimi; Giovanni Pioggia, della famiglia mafiosa di Alcamo; Mariano Asaro.
postato da: massimoferrara alle ore 13:29 | link | commenti | commenti
categorie: ciullo dalcamo non piangere
domenica, 06 aprile 2008

NIENTE PAURA!

postato da: massimoferrara alle ore 22:20 | link | commenti | commenti
categorie: niente paura
sabato, 05 aprile 2008

NEOFASCISMO CONUNISTA, MA ANCHE DEMOCRATICO

"Il differenziale semantico è una tecnica di valutazione psicologica, ideata da Osgood, Suci e Tannenbaum nel 1957, per operazionalizzare la misura del "significato implicito" dei termini linguistici. Mentre la semantica denotativa di un termine può essere sempre chiara e condivisa tra diversi attori comunicativi, la connotazione è in genere più difficile da riconoscere, è variabile in base ai contesti ed è spesso molto soggettiva." (clikka qui e troverari su wiki il resto dell'articolo)...
Alla luce della polarizzazione politica tristemente nota (ma solo apparente poichè la variabile indipendente, ossia noi elettori liberi tendiamo a zero e  si concretizzerà l'inciucio) secondo voi ITALIANI!!!!... Si potrebbe parlare di questa misera campagna elettorele in meri termini di differenziale politico? Penso propio di si!



il testa di c.zz. che ha partorito la legge elettorale

Ricordo a tutti che matematicamente il concetto di differenziale lo potete trovare anche su wiki, vi do comunque alcuni link alternativi (clikka qui, e clikka qui)
postato da: massimoferrara alle ore 13:04 | link | commenti | commenti
categorie: neofascismo conunista ma anche d
venerdì, 04 aprile 2008

LE VITE DEGLI ALTRI

LE VITE DEGLI ALTRI


C'era una volta una città molto carina, dove le berline erano a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la cocaina era a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la DDR e la STASI erano a iosa.
C'era una volta una città molto carina, dove la gente doveva acconsentire a iosa.


Io non ho paura di a' pighiata pi u' culo, u sfottò è tipico dei siciliani, e devo dire la cosa mi stimola! La stessa forza politica che concede: "chi sava dire chi semu peggio di a destra", ha paura, e si fa promotrice di spensieratezza. Ma che bello! Non bastava vedere cosa fanno in TV? Non bastava vedere la sindrome del "take it easy"? Non bastava quel misto di glamour e alternativ-chic? quello zucchero filato che per la festa della povera gente, lascia l'amaro in bocca a fine botti? Non bastava assistere alla psicosi: "destra percarità... meglio la sinistra! (mi riferisco a te), una ipoteca che paradossalmente non ha prodotto la coscienza critica, ma stupidi e futili articoli giustificazionisti, a iosa, oltre che gli adelphi della dissoluzione (versus STASI) pagati con i soldini pubblici! Siamo sicuri che agganciarsi ad un immaginario luogo dove poter assistere a qualche concertino, una rappresentazione teatrale della stessa distrazione di massa che tutti noi (quelli con la zucca piena) rinneghiamo come oppio, sia una ripresa? Io non sono sicuro, ma sopratutto "minnifuttu" cu c'è c'è al potere, sono stati tutti uguali e colpevoli anche se con un tacito e borghesuccio ti acconsento mio RE!

 


p.s.: Una questione che vorrei proporre, che vi propongo è la seguente: se non conoscete film come "Le vite degli altri" (io spero che conosciate bene) chiedetevi, come mai esiste spesso un solo "cinema" filogovernativo in molte città? E come mai tutti gli altri devono stare chiusi!? Dobbiamo ridere forse solo ai films di Natale?
postato da: massimoferrara alle ore 17:14 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: distrazione di massa
giovedì, 03 aprile 2008

MY LORD SIGNOORI&SIGNOORI: SIPARIO

postato da: massimoferrara alle ore 20:58 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: sonia alfano ad alcamo
mercoledì, 02 aprile 2008

GIOVENTU' BRUCIATA DALLA COCAINA E DAI MEDIA

Vorrei parlare a quei giovani ai quali qualcuno dall'alto ha detto che ti serve parla! Eccoti i soldi, organizzati, internet, sede, tavoli, chioschetto birra, schermo per vedere films d'autore, ecc..., ecc... Vi voglio proporre una questione molto attuale anche se troppo spesso dimenticata. Secondo Voi che libertà ha una formica tra un burrone e una ghianda immensa? Quale è la differenza fra forma e contenuto? E sopratutto quanto pensate alla veridicità dei pensieri che passano nella mente della gente che ha pagato per la vostra libertà? Io so, quanto influiscano i pregiudizi sui vostri giudizi! E c'e' chi si arroga fra di Voi il diritto di essere una speranza! un modello!?... Un trainatore che insegni come essere liberi!? Ah...Io ho bisogno di credere che ve ne sia uno oltre una birra! Oltre un luogo comune, oltre le mie e le vostre stesse parole. Vorrei dei commenti, commenti non banali! Commenti da intellettuali come quelli di un intellettuale dissidente a Voi giovani indottrinati alla sinistralchic molto noto:


"Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero."

La notte tra l'1 e il 2 novembre 1975 veniva ucciso Pasolini
postato da: massimoferrara alle ore 15:55 | link | commenti | commenti
categorie: gioventu bruciata dalla cocaina
martedì, 01 aprile 2008

I20 e + PER SONIA ALFANO (SENZA AVERLI PAGATI)

UN PICCOLO TRIONFO AD ALCAMO

Eravamo 120 e più li ha contati Ciccio, io mi sono trasformato in un piccolo presentatore, e via L'EMOZIONE PURA assorti da una ragazza VERA, SONIA ALFANO che non ha fatto sconti a nessuno. Io sono orgoglioso per la prima volta di poter dire per chi VOTO. Per questioni tecniche per adesso non posso mettere on-line il video. Ma vi metterò tutto su youtube al più presto!




p.s. avviso per quel tipo che quardava con gli occhi minacciosi akkura che ku mia t'abbruci!
postato da: massimoferrara alle ore 01:10 | link | commenti (4) | commenti (4)
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