

















La guerra è il contrario della pace. La tregua è definita come "non belligeranza" per cui si va a collocare in relazione di contraddizione con la guerra. La non-pace potrebbe essere l'attrito, complementare alla guerra, non proprio conflitto dichiarato. Attrito e tregua costituiscono i sub-contrari.
Dunque non c'e da preoccuparsi è solo un attrito! 


Ciao a tutti, ho deciso di mettere questo spazio come contributo per noi: "I 7 GRILLINI DEL BIS BAR", per scambiarci idee e suggerimenti. Io penso che qualsiasi VERO cambiamento che duri nel tempo, è quello di cui nessuno si accorge. Ciò detto, esiste una teoria che possiamo riassumere così: è il bisogno che aguzza l'ingegno, e fin qua nulla di nuovo. Il fatto nuovo, però, è che delle persone spontaneamente si organizzino, ciò significa che il bisogno di cambiamento esiste ed è molto più capillare di quello che tutti noi si creda. Noi grillini, definiamoci pure così, ci siamo solo risvegliati prima (maledetta fu la pillola ROSSA o BLU non ricordo). Questo bisogno di cambiamento penso vada al di là dei simboli e dei BOLLINI, e dunque è per tale motivo che accetto questo compromesso del BOLLINO, ossia solo perchè il simbolo ci faccia IDENTIFICARE, ci faccia riconoscere, allora si. In questo modo
Queste sono alcuni punti, secondo il mio modestissimo parere, su cui bisognerebbe discutere ad un prossimo incontro:
1) Non è possibile usare le strategie convenzionali che i soliti politici usano per la loro campagna politica. Si sarebbe sconfitti prima di cominciare.
2)La gente deve essere coinvolta, deve essere stimolata a fare domande alle quali, chicchessia politico si sostiene, questi deve dare delle risposte esaurienti. (per cosa intendo per esaurienti vedasi il punto 3)
3)Bisogna non dire alla gente cose di cui non si sappia come si possa farne la realizzazione nei tempi e nei modi, altrimenti si rischia il solito scambio di significati fra i termini propaganda e programma; questo ultimo deve avere nel suo interno, per essere tale, uno studio di fattibilità, una analisi costi benefici, nonché relativi piani operativi sulle varie tematiche affrontate. (vedasi ad esempio le questioni energetiche in primis)
Spero di non avere annoiato e non essere stato scontato. Ma mi piace mettere davanti a me delle linee guida per non scordarle nella confusione. Mi auguro che piaccia almeno il metodo che a mio avviso deve essere comunque autocritico ed analitico! e che possa essere un utile spunto di riflessione per tutti noi e sopratutto per chi si accinge a rappresentare un popolo oramai adulto e sopratutto DISINCANTATO! Aspettando qualche commento, sogno ad occhi aperti! Yes we can!
